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Val Perlana (L'Incompiuta)

Integrale

Link Scheda Catasto

 

Scheda Tecnica

Comune:  Ossuccio

Dislivello: 180 m. (Da q.390 a q.210)   

Sviluppo Intermedia: 1200m. 

   Sviluppo integrale: ?

Tempo Avvicinamento: 40 / 45 minuti (Entrata intermedia) 

Tempo Avvicinamento: 2 h Entrata (Percorso Integrale)

Tempo Discesa (Entrata Intermedia): 4 h    

Tempo discesa (Entrata Integrale):  7,5 / 8 h

Tempo Ritorno: 10 minuti

Navetta: No   

Vie d'uscita: Si, dopo la grotta nei pressi di una briglia

Numero calate: 17 + 3(Entrata intermedia) Numero calate: 30+? (Integrale)

       Calata max: 21 mt. (Entrata Intermedia) Calata max: 30 mt. (Integrale)

Impegno: Mediamente tecnico (Intermedio)   Impegno: Alto (Integrale)

Difficoltà: v3 a4 IV

Corda: 1 x 60 m. + 1 x 30 m.

Periodo: Maggio - Ottobre

Ancoraggi: Sufficienti (Intermedio)  Ancoraggi: Inesistenti (Parte alta integrale)  

Opere Idrauliche: No 


 

Presentazione

Il Perlana è un percorso molto vario e divertente.

Si distingue dagli altri canyon per un toboga di 12 m. e per un passaggio, unico nel suo genere, dentro ad una grotta con formazioni di stalattiti attive e quasi completamente al buio.

La parte che precede la grotta non è molto continua.

Questo canyon, trovandosi nelle Prealpi può essere frequentato per un periodo più lungo rispetto agli altri.

 

 

 

Accesso a valle

Raggiungere Lenno da Como uscendo a Como Nord, prima del confine. (Ultima uscita Italiana).

Scendere verso Cernobbio e prendere la statale 340 Regina che risale il Lago di Como direzione Menaggio fino a Lenno.

Passare il ponte sul nostro torrente, dopo meno di 1 Km. salire a sinistra in Via S. Pellico  (Indicazioni per Abbazia dell'Acquafredda e per il Santuario della Madonna del Soccorso) e seguirla fino dove essa forma un incrocio a "T" (sul muro evidente cartello giallo con le indicazioni per il Santuario e il Sacro Monte).

Seguire a sinistra la via San Rocco e lasciare l'auto al suo termine presso il lavatoio dove si può parcheggiare.

 

Avvicinamento Intermedio

Seguire la stradina-mulattiera molto stretta per circa 20 minuti che sale verso il Monastero di S.Benedetto, fino a raggiungere 2 baite una a destra e una a sinistra, proseguire qualche minuto fino a raggiungerne un'altra sulla destra vicino alla mulattiera.

Qua scendere  a sinistra su un sentiero che continua in piano nel bosco segnato da evidenti bolli gialli e frecce.

Si passa al di sotto di 2 baite più altri 2 ruderi nel bosco.

Continuare per 300/400 metri fino ad un bivio e scendere  a sinistra paralleli al torrente per circa 250 metri fino a trovare una traccia esposta che scende nel canyon aggirando uno sperone, in questo punto utilizzare gli alberi per fare assicurazione.

Avvicinamento Integrale

Tornati indietro si prosegue lungo la via Silvio Pellico. Al primo bivio si lascia a destra viale Libronico e si prende a sinistra la via degli Alpini seguendola fino all’inizio di una curva da cui si stacca, a destra, l’acciottolato viale Panoramico lungo il quale si sale all’Abbazia dell’Acquafredda (m 329).

A sinistra del suo ingresso (cartello giallo) parte l’Antica via di San Benedetto: la strada è dapprima larga, ma quando esce dalle case si trasforma in una ampia mulattiera acciottolata che percorre il lato sinistro orografico della Val Perlana.

La si segue senza alcun problema di orientamento.

A 810 metri si incontra un bivio segnalato: seguire il sentiero principale (indicazione per San Benedetto) che scende ad attraversare il torrente Perlana e risale brevemente alla radura dove sorge l’Abbazia di San Benedetto.

(m 815 - ore 1,45/2 da Lenno).

Dietro all'Abbazia il sentiero continua avvicinandosi al torrente dove si può scendere in prossimità di un piccolo ponte, assicurandosi agli alberi per l'entrata.

Descrizione integrale

Percorso privo di ancoraggi e fondo del torrente pieno di alberi incastrati, con la possibilità di dover aggirare gli ostacoli con arrampicate e disarrampicate.

Possibilità di dover fare calate di oltre 30 metri in corda doppia per poter riguadagnare il fondo della forra.

!!!!Attenzione!!!!

Sifoni ed incastri possibili

Valutare molto bene dopo ogni calata la possibilità di riuscire a continuare creandosi degli

ancoraggi, con alberi o rocce

Evitare la maggior parte dei tuffi per la possibilità di trovare tronchi sommersi non visibili

Descrizione intermedio

Appena si entra nel canyon ci si trova subito in un corridoio dove filtra poca luce dalla vegetazione soprastante, cicondati da rocce gradinate del calcare di Moltrasio, una roccia grigio-nera molto dura e stratificata.

Continuando le svolte si raggiunge un altro corridoio, alcune brevi calate, in parte tuffabili previo controllo del fondale, si arriva ad un'affluente a destra.

Ancora una piccola marcia sul greto del fiume per 10 minuti circa ci conduce in un altro punto della forra dove si restringe gradualmente.

Sorpassato due belle pozze si giunge al bellissimo e grande toboga di 12 metri, uno dei più belli della regione.

Da qui non ci sono più vie di fuga se non dopo la grotta.

Ancora pochi metri e si vedrà il passaggio in cui si entrerà, la grotta è una formazione creata dalle concrezioni che hanno occluso le due sponde del canyon, lasciando aperto un bel passaggio al di sotto.

Una volta dentro si avrà bisogno di buone torce frontali per la scarsità di luce, anche per ammirare il soffitto della grotta formato da stalattiti attive che gocciolano ovunque.

Si scenderà per circa 7 metri con la corda oltre un passaggio oscuro, continuando in una zona molto stretta.

Nell'uscire guardando in alto si possono ammirare ancora enormi formazioni di stalattiti formate dalle risorgenti sovrastanti.

Passare una briglia (Via di fuga) e alcuni scivoli finchè l'ambiente non si riapre e le pareti si abbassano.

Continuare ancora alcune calate fino al ponte del paese dove si trova l'ultima parte incassata.

Appena dopo il ponte risalire a sinistra dietro la boscaglia si trova il sentiero che sale sulla strada.

Se si prosegue nel torrente dopo il ponte vi sono tre calate in più, in mezzo alle case e si esce scavalcando il muro a destra per risalire tra le case fino al ponticello verso Acquafredda.

mappa perlana

Informazioni Utili

 Se si vuole provare queste esperienze, esistono persone esperte disposte a guidarvi.

Esperienze uniche ed indimenticabili

Claudio Pozzi

Guida alpina UIAGM

Specializzato in canyoning, lavori su fune e qualificato osservatore nivologico.

Link Sito

guide lario

 

 

 

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