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Attrezzatura

 Attrezzatura

  • Cappuccio, calzari e guanti in neoprene: è fondamentale mantenere calde le estremità, poichè gran parte del calore corporeo viene disperso proprio da mani, piedi e soprattutto testa.
  • Scarpe: esistono calzature specifiche per il torrentismo, in gomma mista a neoprene. In alternativa scarponcini leggeri da trekking.
  • Imbragatura, moschettone e discensore: consentono di effettuare le manovre di corda per scendere lungo le cascate. Altri attrezzi che devono essere sempre presenti sull'imbragatura sono moschettoni supplementari, cordini di sicurezza (detti longes), autobloccanti per la risalita della corda.
  • Coltello: in alcuni casi può essere necessario il taglio della corda.
  • Casco: protegge dai sassi che possono cadere dai bordi della forra. Al casco si lega un fischietto, per comunicare a distanza in mezzo al fragore delle cascate
  • Corde: specifiche corde semi-statiche con trattamento che le rende idrorepellenti e ne rallenta l'affondamento in acqua, diametro fra i 9 ed 10,5 mm.
  • Borsino d’armo: contiene il martello, il perforatore ed i tasselli da piantare in caso di discesa di esplorazione o di sostituzione di ancoraggi deteriorati.
  • Contenitori stagni: contengono le provviste ed il materiale di pronto soccorso ed emergenza.
  • Zaino: Ne esistono di diverse marche e dimensioni. L’importante è che sia galleggiante, resistente all’acqua, e con un volume compreso tra 45 e 55 litri. È conveniente che abbia delle griglie laterali estese fino al fondo ed ampi occhielli sul fondo, per svuotarlo rapidamente dall’acqua.

Imbragatura:

Kong imbrago canyoning

Target Canyon della Kong. E' l'imbrago che è stato adottato dalla SNC per i propri istruttori, creato appositamente per l'attività in forra, sia per la progressione sportiva sia per il soccorso. Esiste in due taglie, regolabili, ed è dotato di un'ampia gamma di portamateriali. Inoltre, un ponticello in fettuccia permette di agganciare il bloccante ventrale in una posizione più comoda per la risalita su corda.

Discensori:

Discensori canyoning

Il discensore polivalente che si usa è il tipo ad otto, con tutti i suoi pregi e con i suoi difetti. L’importante è che sia di tipo classico e di dimensioni generose. In alternativa, si usa il Pirana della Petzl.

Molto valido il nuovo discensore Kong Oka, concepito appositamente per le moderne tecniche torrentistiche. Un sorvegliato speciale che promette molto bene.

Qualsiasi discensore si utilizzi, l'importante è che sia tassativamente abbinato con un moschettone HMS (o H) di grandi dimensioni, con sistema key-lock, cioè senza dentini e a tripla sicurezza, ovvero con tre distinti movimenti per aprirlo. Il moschettone più funzionale allo scopo è il Petzl William Triact-lock, che è tra l’altro l’unico che lavora veramente bene con il Pirana.

Fischietto:

Fischietto canyoning

Fondamentale per comunicare con segnali convenzionali, deve funzionare anche se bagnato.

Ricordiamo i segnali codificati in uso in Italia da chi pratica torrentismo in maniera organizzata: (AIC-SNC, CNSAS, CAI)

1 fischio = STOP! (blocca la manovra, ferma la calata)
2 fischi = CA-LA (dai corda, cala)
3 fischi = LI-BE-RA (corda libera, si può scendere, si può proseguire)
4 fischi = RE-CU-PE-RA (quando, per errore, si è data troppo corda e, a fine manovra, si deve recuperarla verso l’alto).


Più fischi in sequenza rapida = indica una situazione di pericolo.