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Grotta delle Fate

Produzione Video:

Steve Production

Steve Production

Link di riferimento You Tube:

https://www.youtube.com/channel/UCWavERbXuyw0RI3lgTbeneQ

Monte Adone, che con i suoi 655 metri è il più alto rilievo del Parco del Contrafforte Pliocenico (una vasta formazione sedimentaria che si estende fra la Valle del Reno e quella del torrente Zena, costituita prevalentemente da arenaria) rappresenta un'incantevole meta per una giornata all'insegna dell'escursionismo.

A Brento si può lasciare la macchina e si prosegue a piedi seguendo l’inconfondibile segnaletica bianco-rossa del C.A.I. (sentiero n. 910) che coincide con la Via degli Dei o Flaminia Militare, la strada del II Sec. a.C. che congiungeva Bologna a Fiesole e tuttora praticabile a piedi.

Il percorso è estremamente panoramico e in tempi brevi si raggiunge la vetta da cui, in giornate limpide, l’orizzonte spazia sino alle più alte cime dell’Appennino tosco-emiliano: Corno alle ScaleCimone e Monte Cusna.

Se lo desiderate, potete annotare le vostre impressioni o solamente una testimonianza, sul “libro della vetta” custodito dentro l’apposita scatola nel retro della grande croce metallica.

Monte Adone, con le sue torri in perenne erosione causata dagli agenti atmosferici, parrebbe essere uno scenario ideale per un film di John Ford; vi consigliamo di esplorare il monte in lungo e in largo, seguendo la rete sentieristica C.A.I., facendo però attenzione ai dirupi quasi onnipresenti.

Se avete fortuna potete avvistare alcune specie di falchi che non disdegnano queste irte falesie per nidificare.

La famosa Grotta o Tana delle Fate è situata ai piedi della falesia sulla Valle del Setta.

La leggenda narra che in certe notti di plenilunio, evanescenti figure femminili, (le Fate) salgano dalla Valle del Setta sospese nel vuoto per scomparire all’interno di tale cavità.

La realtà ci mostra una stretta fenditura nella roccia lunga cinquanta metri, interrotta da massi di crollo.

Sulle pareti interne l’Abate Serafino Calindri nel 1779 rinvenì delle iscrizioni risalenti al 1451. 

Grotta 1:

Sinonimo:
GROTTA AZZURRA
Classificazione:
Massima importanza, di rilevanza generale
Comune:SASSO MARCONI (BO)
Località:MONTE ADONE
 
 
Descrizione:
La cavità si apre alla base della falesia di M. Adone, sotto la verticale della croce posta in sommità. E’ raggiungibile percorrendo l’ampia carrareccia che parte dalla strada che da Brento raggiunge Badolo, tratturo da cui ci si distacca imboccando gli stretti sentieri che giungono alla base della falesia di M.Adone, dominata dalla croce. Qui si presenta un ampio pianoro, delimitato a valle da un’altra piccola falesia e da un altro più breve falsopiano. Sulla parete sono chiaramente visibili due diaclasi, la prima stretta e chiusa in sommità (Grotta delle Fate), la seconda più alta, lunga ed ampia, con tetto sempre aperto alla luce e con accesso dalla parte opposta all’ingresso, non definibile pertanto come cavità ipogea.
Zona speleologica:
CIBO - Cavità Isolate Bologna
 Unità geologica affiorante:
Formazione di Monte Adone - Membro di Monte delle Formiche
Età:
Piacenziano - Gelasiano
 
Sviluppo reale: 48 m
Dislivello totale: 18 m
  
 Grotta delle fate 1
 

Grotta 2:
 
Sinonimo:
GROTTA 2 DI MONTE ADONE
Classificazione:
Modesta importanza
Comune:SASSO MARCONI (BO)
 
 
Descrizione:
CAVITA' TETTONICA CON TRATTI A CIELO APERTO OCCORRONO 2 SPEZZONI DI CORDA DA 10 m
Zona speleologica:
CIBO - Cavità Isolate Bologna
 
Unità geologica affiorante:
Formazione di Monte Adone - Membro di Monte delle Formiche
Età:
Piacenziano - Gelasiano
 
Sviluppo reale: 54 m.
Dislivello totale: 10 m.
 Grotta delle fate 2
Categoria: Nonsolocanyon
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