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Praticare Canyoning è un'attività sportiva molto pericolosa, le informazioni contenute in questo sito sono destinate a persone esperte nel campo torrentistico.

Quindi si declina ogni responsabilità in merito ad incidenti o alle possibili interpretazioni/sperimentazioni

effettuate sulla base di quanto è stato scritto in queste pagine.

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Torrente Lirone

Scheda Tecnica

Stato: Italia

Comune: Como

Località: Claino 

Dislivello:  130 m. (da 400  m. a 270  m.)

Sviluppo :  1100 m.

Tempo Avvicinamento da valle: 45 min.

Avvicinamento con Navetta:  10 min.

Tempo Discesa: 3 h.

Tempo Ritorno: 10 min.

Navetta con auto: si, 25 Km.

Vie d'uscita: No

Numero calate: 7

       Calata max: 16 m.

Impegno

Difficoltà: V3, A3 III

Corda: 2x40 m.

Periodo: Maggio / Ottobre

Ancoraggi: Buoni

Opere Idrauliche: No

 

Descrizione 

Il torrente arriva direttamente nel Lago di Lugano.

Ha un buon inforramento con tanti tuffi e 2 toboga veramete belli.

Discesa non molto lunga ma divertente in un'ambiete abbastanza inforrato.

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Val Lodrino

INFERIORE

Svizzera -Ticino-

Scheda Tecnica

Stato: Svizzera

Comune: Biasca

Località: Lodrino

Dislivello: 200 metri (da 480 m. a 280 m.)

Sviluppo : 900 m.

Tempo Avvicinamento da valle: 60 min.

Tempo Avvicinamento con navetta: 10 min.

Tempo Discesa: 3 h.

Tempo Ritorno: 10 min.

Navetta con auto: si 20 min. Km:7

Vie d'uscita: No

Numero calate: 14

       Calata max: 45 m.

Impegno: Alto

Difficoltà: V5, a5 IV

Corda: 

Periodo: 

Ancoraggi: Buoni

Opere Idrauliche: No

 

Descrizione 

Il Lodrino è una profonda gola scavata nel granito, con bei tuffi e toboga.

Gioiello indiscusso del Ticino che ogni torrentista dovrebbe percorre una volta nella vita.

Percorso con portata importante dove in alcuni passaggi potrebbe creare problemi, diventando molto tecnico, calate in cascata con alcuni passaggi delicati, percorribile da torrentisti esperti, non sottovalutare

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Val Maor

 Un escursione acquatica di soft­canyoning in una delle forre più affascinanti delle Alpi.

Una delle perle più nascoste del territorio Bellunese dal punto di vista turistico è il canyon della Val Maor.

Una forra invisibile da fuori talmente è stretta e profonda, ma che è ai massimi livelli di bellezza per quanto riguarda l'attività di canyoning

 A questi pregi va aggiunta la facilità del percorso, che, salvo qualche breve tratto, risulta alla portata di qualsiasi persona.

La Val Maor è confine naturale del Castello di Zumelle, isolandolo per gran parte con la sua profonda forra. Scenderemo per questo torrente a piedi, in un ambiente meraviglioso quanto inaspettato, con qualche piccolo tuffo e scivolo naturale lungo il percorso. 

"Se aprite un immaginaria Enciclopedia Italiana del Torrentista alla voce "Forra imponente e facile" troverete sicuramente la Val Maor ai primi posti tra i percorsi facili ma eccezionali.

Un ambiente impressionante per la continuità, la notevole oscurità, la bellezza singolare.

Scegliete questo percorso per scoprire cos'è il canyoning e non smetterete mai più, sia che siate bimbi, adulti o pensionati.

Sicuramente una forra unica, pur non essendo molto ludica.

Il canyon è suddiviso in 2 parti.

Scheda Tecnica

Stato: Italia

Comune: Mel

Località: Belluno

Dislivello: 125 metri (da 425 m. a 300 m.)

Sviluppo : 2800

Tempo Avvicinamento: 1 min.

Tempo Discesa: 2.30 h .

Tempo Ritorno: 40 min.

Navetta con auto: Si, 3 Km.

Vie d'uscita: si, tra la prima e la seconda parte (sx)

Numero calate: 5

       Calata max: 12 m.

Impegno: Facile

Difficoltà: v2, a3, III

Corda: 2 x 30 m.

Periodo:  Aprile - Ottobre

Ancoraggi: Scadenti

Opere Idrauliche: No

 Accesso

Dirigersi verso Belluno e oltreppassarlo mantenendo la sinistra orografica del fiume Piave, oltrepassando Limana, Trichiana e Mel.

A Gus prendere la strada via Gus per Conzago e proseguire fino ad arrivare a Val Maor.

Passare il ponte, con sottostante la nostra forra e proseguire fino al bivio.

Girare a sinistra per raggiungere  il campo sportivo e parcheggiare.

Nel parcheggio del campo sono presenti anche delle doccie che si possono utilizzare.

Con due auto si puo parcheggiare a Tiago scendendo nella valle presso il torrente affluente, dopo il ponte c'è un parcheggio.

Avvicinamento

In meno di un minuto si arriva alla prima calata dove parte subito il torrente.

Rientro

L'uscita è in riva di sx al termine del secondo inforramento.

Prendere a riferimento grossi massi in riva sx, circa 30m dopo altri massi, salire per una  ripida traccia in direzione monte della forra.

Si arriva in pochi minuti ad un cavo metallico (teleferica sopra la forra) svoltare a destra, non scavalcare il cavo.

Ora con traccia ascendente in direzione valle della forra...ci si trova in breve a perdere la traccia del sentiero in un bosco arioso.

Salire lungo linea di massima pendenza per 5 minuti, arrivando al margine inferiore di un prato con casa.

Si arriva ad una stradina e prenderla a sx, non verso la casa.

Ad un bivio a T della forestale , prendere a destra in salita e in brevissimo si arriva alla sterrata che proviene dal castello di Zumelle,

che seguita verso sx, passando a fianco di unafattoria didattica riporta sulla asfaltata.

Prendere in discesa per ponte Val Maor e quindi all' auto a monte della forra.

(45 minuti) - (Dislivello 200 m.)

Rientro con 2 auto

Oltrepassare i due massi per l uscita senza navetta e continuare a seguire il greto del fiume, oltrepassare il Castello di Zumelle e raggiungere un grosso affluente da sinistra.

(Torrente Terche)

Risalire il torrente Terche fino a raggiungere un rudere, oltrepassarlo e seguire una sentiero subito dopo che ci riporta al ponte viciono all'auto

(40 minuti)

Valutazione attuale: 5 / 5

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Val Fogarè

"Val Fagarè"

Parte Inferiore

La Val Fogarè è un pezzo grosso del canyoning italiano, all'interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Valle altamente nascosta, quindi è già un'impresa trovare il sentiero giusto, l 'unica cosa di civilizzato sono i tralicci dell'alta tensione.

Boschi ripidi e infestati da zecche ci accompagneranno nell'avvicinamento, con sentieri nascosti completamente cancellati dall'erba alta.

Chi riuscirà a superare questi ostacoli si ritroverà dentro ad un gioiello del torrentismo italiano.

NOTA

Il vero nome della valle è "Val Fagarè" che deriva da Faggi, foresta di Faggi.

La dicitura menzionata nelle carte Tabacco è purtroppo sbagliata.

 

Scheda Tecnica

Stato: Italia

Comune: Sedico

Località: Belluno

Dislivello:  460 metri (da 880 m. a 420 m.)

Sviluppo :  2000 m.

Tempo Avvicinamento: 1 h.

Tempo Discesa: 3 h.

Tempo Ritorno: 10 min.

Navetta con auto: No

Vie d'uscita: Piccolo sentiero sulla sinistra, Bolli rossi

Numero calate: 16

Calata max: 33 m.

Impegno: Alto

Difficoltà: Molto tecnico

Corda: 2 x 40 m.

Periodo: Maggio - Ottobre

Ancoraggi: Buoni

Opere Idrauliche: No

 

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Torrente Acquetta

Torrente con portata sempre abbastanza elevata, rimanendo comunque percorribile avendo le calate fuori dal flusso.

Ha una bella parte inforrata iniziale per poi diventare più discontinua, comunque con belle calate, piccoli scivoli e tuffetti.

Link Scheda Catasto

Scheda Tecnica

Stato: Italia

Comune:  Bagnone

Località: Vico-Treschietto

Dislivello: 270 metri (910-640)

Sviluppo : circa 1,6 km

Tempo Avvicinamento: 1h 30' 

Tempo Discesa: 3h 30' 

Tempo Ritorno: 20' 

Navetta con auto: No

Vie d'uscita: 

Numero calate: 12 

       Calata max: 22 metri 

Impegno

Difficoltà: v4 a3 III

Corda: 1x60 m.

Periodo:  maggio-settembre

Ancoraggi: buoni

Opere Idrauliche: 

 

Accesso a valle

Uscire dall'autostrada A15 della Cisa a Pontremoli o ad Aulla.

Seguire le indicazioni per Bagnone e da qui proseguire per la frazione di Vico; si oltrepassa il piccolo centro e si svolta a sinistra in salita per Canneto e Monterole.

La strada sale tra i castagni e su un curvone che gira a sinistra, si prosegue dritti su uno sterrato, per circa 200 metri fino ad uno slargo. Poco oltre comincia il divieto di transito.

Avvicinamento:

 Prosegue sullo sterrato per circa 15', fino a giungere all'altezza di una casetta abbandonata (il rudere è nel bosco sulla destra, a circa 20 metri dalla strada).

Sulla sinistra parte un sentiero (segno bianco-rosso molto sbiadito su un albero) che risale, a tratti molto ripido, in riva destra orografica.

Si raggiunge il torrente in prossimità di una calata aperta con pozza pensile, ma si prosegue oltre, ricominciando a salire rudemente fino a raggiungere la quota di circa 930 metri.

Poco dopo il guado di un affluente si stacca una traccia che, prima orizzontale,

poi con passaggio in traverso un po' franoso (corde fisse) ed infine per un breve tratto ripido scende al greto a quota 910.

Seguendo invece l'affluente in discesa si riesce a entrare in forra a circa 880 metri di quota.

 

Rientro

Il percorso  termina alla captazione dell'acquedotto; da qui si riprende lo sterrato in riva destra tornando alle auto.

torrente acquetta